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	<title>GiuseppeFrattura.it</title>
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	<description>Web 2.0 &#124; Mobile Application Development</description>
	<lastBuildDate>Sat, 27 Apr 2013 11:06:19 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
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		<title>Envato Bundle</title>
		<link>http://www.giuseppefrattura.it/envato-bundle/</link>
		<comments>http://www.giuseppefrattura.it/envato-bundle/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 23 Apr 2013 09:42:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giuseppefrattura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[Envato]]></category>

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		<description><![CDATA[Per ancora poche ore sarà disponibile sul marketplace envato un offerta davvero unica: per 20$ (poco più di 15€) sarà possibile acquistare un insieme di risorse dal valore di 500$.&#8230; ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Per ancora poche ore sarà disponibile sul marketplace envato un offerta davvero unica: per 20$ (poco più di 15€) sarà possibile acquistare un insieme di risorse dal valore di 500$.<br />
Envato è particolarmente conosciuto tra i webdesigner ed i blogger per la quantità di materiale che è possibile reperire sul sito. In particolare vi è una grande abbondanza di temi e plugin WordPress altamente personalizzabili a prezzi sotto i 50€.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_975" class="wp-caption alignnone" style="width: 952px"><a href="http://themeforest.net/bundles/corporate?ref=giuseppefrattura"><img class="size-full wp-image-975" alt="envato_bundle" src="http://www.giuseppefrattura.it/wp-content/uploads/2013/04/envato_bundle.jpg" width="942" height="46" /></a><p class="wp-caption-text">Le offerte di Envato sono solitamente ottime ma hanno un periodo di tempo limitato</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Con il bundle attualmente in promozione è possibile acquistare:</p>
<ul>
<li>16 Elementi grafici, tra i quali Brochure , bottoni per il web ed icone;</li>
<li>8 Templates per il web tra i quali 3 temi wordpress, template per email e per facebook;</li>
<li>3 codici codecanion per contatti e per condivisione sui social;</li>
<li>7 composizioni audio ideali per video home made e tutorial;</li>
<li>5 template video;</li>
<li>15 Stock Foto da pubblicare all&#8217;interno di articoli sul proprio sito o come immagini dimostrative in un componente web che stiamo creando.</li>
</ul>
<p><a href="http://themeforest.net/bundles/corporate?ref=giuseppefrattura" target="_blank">Se sei interessato al bundle clicca qui.</a></p>
<p>Non dimenticarti di farmi sapere cosa ti interessa acquistare su questo store, cosa hai già acquistato e perché.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Le sei novità principali in WordPress 3.6</title>
		<link>http://www.giuseppefrattura.it/le-sei-novita-principali-in-wordpress-3-6/</link>
		<comments>http://www.giuseppefrattura.it/le-sei-novita-principali-in-wordpress-3-6/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 15 Apr 2013 08:11:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giuseppefrattura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web programming]]></category>
		<category><![CDATA[Wordpress 3.6]]></category>

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		<description><![CDATA[1 &#8211; Nuovo Tema Il nuovo tema di default di WordPress 3.6 si chiama Twenty Thirteen tra le sue novità troviamo: pieno supporto ai Post Format; è diverso dai template&#8230; ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>1 &#8211; Nuovo Tema</strong></p>
<div id="attachment_968" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-968 " alt="Twenty_Thirteen" src="http://www.giuseppefrattura.it/wp-content/uploads/2013/04/media_1365532165840-300x273.png" width="300" height="273" /><p class="wp-caption-text">Twenty Thirteen il nuovo tema di WordPress 3.6</p></div>
<p>Il nuovo tema di default di WordPress 3.6 si chiama Twenty Thirteen tra le sue novità troviamo:</p>
<ul>
<li>pieno supporto ai Post Format;</li>
<li>è diverso dai template precedenti;</li>
<li>possibilità di avere background differenti per ogni post;</li>
<li>completamente responsive;</li>
</ul>
<p>E&#8217; possibile vedere una demo del tema a questo indirizzo .</p>
<p><strong>2 &#8211; Post Formats</strong></p>
<div id="attachment_969" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-969" alt="Post_Format" src="http://www.giuseppefrattura.it/wp-content/uploads/2013/04/media_1365532848741-300x84.png" width="300" height="84" /><p class="wp-caption-text">Nuova interfaccia dei Post Format</p></div>
<p>WordPress supporta i post format dalla versione 3.1 ma nella 3.6 è stata aggiornata l&#8217;interfaccia grafica relativa al loro utilizzo.</p>
<p><strong>3 &#8211; Post Revisions</strong></p>
<div id="attachment_970" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-970" alt="Post_Revision" src="http://www.giuseppefrattura.it/wp-content/uploads/2013/04/Post-Revision-300x120.png" width="300" height="120" /><p class="wp-caption-text">Post Revision in WordPress 3.6</p></div>
<p><strong></strong>Anche le Post Revisions sono da tempo parte integrante della parte amministrativa di wordpress ed in questa nuova versione è stata migliorata la loro interfaccia grafica in modo da facilitarne l&#8217;utilizzo. I cambiamenti saranno evidenziati tramite la colorazione del testo.</p>
<p><strong>4 &#8211; Autosalvataggio</strong></p>
<p>L&#8217;autosalvataggio di WordPress 3.6 salverà le modifiche prima sullo storage locale del browser e poi quando possibile comunicherà i cambiamenti al server.</p>
<p><strong>5 &#8211; Post Locking</strong></p>
<p>Sarà possibile impostare un blocco ad un post in modo da impedire ad altri la modifica di un post in lavorazione. Una modifica molto utile nel caso di siti multiautore.</p>
<p><strong>6 &#8211; WordPress Menu</strong></p>
<p>Anche l&#8217;interfaccia per la creazione e modifica dei menù è stata riprogettatta per essere più semplice, soprattutto per i neofiti.</p>
<p>Per altre info sulla nuova versione di wordpress ti invito a dare un occhiata a questo articolo su <a href="http://www.nightocoder.com/wordpress-36-6-new-features-are-coming/" target="_blank">NightCoder</a> ed il sito <a href="http://codex.wordpress.org/Version_3.6" target="_blank">Codex WordPress</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Aggiungere nuove features al proprio tema wordpress</title>
		<link>http://www.giuseppefrattura.it/aggiungere-nuove-features-al-proprio-tema-wordpress-2/</link>
		<comments>http://www.giuseppefrattura.it/aggiungere-nuove-features-al-proprio-tema-wordpress-2/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 07 Apr 2013 20:04:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giuseppefrattura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web programming]]></category>
		<category><![CDATA[tema]]></category>
		<category><![CDATA[template]]></category>
		<category><![CDATA[wordpress]]></category>

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		<description><![CDATA[Creare un tema wordpress è reso sempre più facile dalle molte guide che si trovano su internet, voglio condividere alcuni dei così detti code snippet che ho trovato e che&#8230; ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2>Creare un tema wordpress è reso sempre più facile dalle molte guide che si trovano su internet, voglio condividere alcuni dei così detti code snippet che ho trovato e che consentono di aumentare il numero di features del proprio tema.</h2>
<h4>Aggiungere automaticamente Open Graph ai tuoi post</h4>
<p>Open Graph è un protocollo creato da facebook che rende il contenuto della pagina più facilmente riconoscibile dal social network.<br />
Bisogna inserire il seguente codice all&#8217;interno del file functions.php del proprio tema.</p>
<pre class="brush: php; title: ; notranslate">
function wptuts_opengraph_for_posts() {
    if ( is_singular() ) {
        global $post;
        setup_postdata( $post );
        $output = '&lt;meta property=&quot;og:type&quot; content=&quot;article&quot; /&gt;' . &quot;\n&quot;;
        $output .= '&lt;meta property=&quot;og:title&quot; content=&quot;' . esc_attr( get_the_title() ) . '&quot; /&gt;' . &quot;\n&quot;;
        $output .= '&lt;meta property=&quot;og:url&quot; content=&quot;' . get_permalink() . '&quot; /&gt;' . &quot;\n&quot;;
        $output .= '&lt;meta property=&quot;og:description&quot; content=&quot;' . esc_attr( get_the_excerpt() ) . '&quot; /&gt;' . &quot;\n&quot;;
        if ( has_post_thumbnail() ) {
            $imgsrc = wp_get_attachment_image_src( get_post_thumbnail_id( $post-&gt;ID ), 'medium' );
            $output .= '&lt;meta property=&quot;og:image&quot; content=&quot;' . $imgsrc[0] . '&quot; /&gt;' . &quot;\n&quot;;
        }
        echo $output;
    }
}
add_action( 'wp_head', 'wptuts_opengraph_for_posts' );
</pre>
<p>Ora all&#8217;interno dell&#8217;header dell&#8217;header.php del proprio tema si modifica quella che dovrebbe essere la prima riga di codice, il tag HTML con</p>
<pre class="brush: php; title: ; notranslate">&lt;html &lt;?php language_attributes(); ?&gt; prefix=&quot;og: http://ogp.me/ns#&quot;&gt;</pre>
<p>nel caso di html5 si può anche scrivere</p>
<pre class="brush: php; title: ; notranslate">&lt;!DOCTYPE html prefix=&quot;og: http://ogp.me/ns#&quot;&gt;</pre>
<h4>Sostituisci automaticamente le parole all&#8217;interno dei tuoi post</h4>
<p>Nel caso dovessi sostituire alcune parole all&#8217;interno di tutti i tuoi post basta copiare il seguente codice all&#8217;interno del file functions.php.</p>
<pre class="brush: php; title: ; notranslate">
function replace_text_wps($text){
    $replace = array(
        // 'WORD TO REPLACE' =&gt; 'REPLACE WORD WITH THIS'
        'wordpress' =&gt; '&lt;a href=&quot;#&quot;&gt;wordpress&lt;/a&gt;',
        'excerpt' =&gt; '&lt;a href=&quot;#&quot;&gt;excerpt&lt;/a&gt;',
        'function' =&gt; '&lt;a href=&quot;#&quot;&gt;function&lt;/a&gt;'
    );
    $text = str_replace(array_keys($replace), $replace, $text);
    return $text;
}

add_filter('the_content', 'replace_text_wps');
add_filter('the_excerpt', 'replace_text_wps');
</pre>
<h4>Rimuovere gli elementi dalla barra amministratore di wordpress</h4>
<p>Se si vuole evitare che un amministratore acceda ad alcuni menù come quello dei plugin o quello delle impostazioni basta incollare il seguente codice all&#8217;interno del file functions.php.</p>
<pre class="brush: php; title: ; notranslate">
function wps_admin_bar() {
    global $wp_admin_bar;
    $wp_admin_bar-&gt;remove_menu('wp-logo');
    $wp_admin_bar-&gt;remove_menu('about');
    $wp_admin_bar-&gt;remove_menu('wporg');
    $wp_admin_bar-&gt;remove_menu('documentation');
    $wp_admin_bar-&gt;remove_menu('support-forums');
    $wp_admin_bar-&gt;remove_menu('feedback');
    $wp_admin_bar-&gt;remove_menu('view-site');
}
add_action( 'wp_before_admin_bar_render', 'wps_admin_bar' );
</pre>
<h4>Cambiare la scritta del footer della parte amministrativa</h4>
<p>Cambiare la scritta del footer nella parte amministrativa è a volte utile in quanto è brutto vendere un prodotto con la scritta “Grazie per aver creato questo sito usando WordPress”, è anche facile da fare, come al solito si inserisce del codice all&#8217;interno del file functions.php;</p>
<pre class="brush: php; title: ; notranslate">
function remove_footer_admin () {
    echo &quot;Testo da aggiungere&quot;;
} 

add_filter('admin_footer_text', 'remove_footer_admin');
</pre>
<h4>Cambiare il mittente delle mail di WordPress</h4>
<p>Se vuoi cambiare il mittente delle mail che WordPress invia a te o agli utenti registrati devi (come sempre) inserire le seguenti righe di codice all&#8217;interno del fiile functions.php file.</p>
<pre class="brush: php; title: ; notranslate">
add_filter('wp_mail_from', 'new_mail_from');
add_filter('wp_mail_from_name', 'new_mail_from_name');

function new_mail_from($old) {
 return 'admin@yourdomain.com';
}
function new_mail_from_name($old) {
 return 'Your Blog Name';
}
</pre>
<h4>Creare un pulsante “pin it” di Pinterest per il tuo sito wordpress</h4>
<div id="attachment_893" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-893" alt="Logo Pinterest" src="http://www.giuseppefrattura.it/wp-content/uploads/2013/04/Pinterest_hg_full_l-300x200.jpg" width="300" height="200" /><p class="wp-caption-text">Pinterest, uno dei nuovi social network che sta riscuotendo un grandissimo successo</p></div>
<p>Pinterest è un sito dove le persone condividono le immagini appartenenti a siti internet. Così come per Facebook o Twitter, puoi aggiungere un bottone di Pinterest all&#8217;interno del tuo sito per rendere più facile la condivisione dei tuoi articoli. Basta copiare il seguente codice all&#8217;interno del proprio sito (non all&#8217;interno del file functions.php ma all&#8217;interno di header, index, footer, single o page).</p>
<pre class="brush: php; title: ; notranslate">
&lt;a href=&quot;http://pinterest.com/pin/create/button/?url=&lt;?php the_permalink(); ?&gt;&amp;media=&lt;?php $thumb = wp_get_attachment_image_src( get_post_thumbnail_id($post-&gt;ID), 'thumbnail' ); echo $thumb['0']; ?&gt;&amp;description=&lt;?php the_title(); ?&gt;&quot; class=&quot;pin-it-button&quot; count-layout=&quot;horizontal&quot;&gt;Pin It&lt;/a&gt;
</pre>
<p>Una volta fatto basta caricare la libreria javascript di pinterest inserendo nel footer il seguente codice:</p>
<pre class="brush: php; title: ; notranslate">&lt;script type=&quot;text/javascript&quot; src=&quot;http://assets.pinterest.com/js/pinit.js&quot;&gt;&lt;/script&gt;</pre>
<h4>Aggiungi un bottone per condividere gli articoli su Google+</h4>
<div id="attachment_894" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-894" alt="Google Plus" src="http://www.giuseppefrattura.it/wp-content/uploads/2013/04/google+-300x146.png" width="300" height="146" /><p class="wp-caption-text">Google+ il social network di Google</p></div>
<p>Google+ è un social network che sta vedendo un discreto successo, anche se come numero di utenti è inferiore a Facebook ha una vocazione “leggermente” più professionale. Per aggiungere un pulsante di google+ nei post di wordpress incolla il codice seguente all&#8217;interno del file functions.php:</p>
<pre class="brush: php; title: ; notranslate">
add_filter('the_content', 'wpr_google_plusone');
function wpr_google_plusone($content) {
	$content = $content.'&lt;div class=&quot;plusone&quot;&gt;&lt;g:plusone size=&quot;tall&quot; href=&quot;'.get_permalink().'&quot;&gt;&lt;/g:plusone&gt;&lt;/div&gt;';
	return $content;
}
add_action ('wp_enqueue_scripts','wpr_google_plusone_script');
function wpr_google_plusone_script() {
	wp_enqueue_script('google-plusone', 'https://apis.google.com/js/plusone.js', array(), null);
}
</pre>
<h4>Mostra il tuo ultimo update di Google+</h4>
<p>Se usi in prima persona Google+ potresti voler mostrare qual&#8217;è il tuo ultimo post o elemento condiviso. Per farlo copia nel tuo sito il seguente codice:</p>
<pre class="brush: php; title: ; notranslate">
&lt;?php
	include_once(ABSPATH.WPINC.'/rss.php');
	$googleplus = fetch_feed(&quot;http://plusfeed.appspot.com/103329092193061943712&quot;); // Sostituisci il numero 103329092193061943712 con il tuo id di Google+
	echo '&lt;a href=&quot;';
	echo $googleplus-&gt;items[0]['link']; echo '&quot;&gt;';
	echo $googleplus-&gt;items[0]['summary'];
	echo '';
?&gt;
</pre>
<h4>Aggiungere i pulsanti per la condivisione su twitter e Facebook all&#8217;interno di ogni post</h4>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-889" alt="The Facebook" src="http://www.giuseppefrattura.it/wp-content/uploads/2013/04/iscriversi-a-facebook-300x170.jpg" width="300" height="170" /> <img class="alignnone size-medium wp-image-890" alt="Twitter Logo" src="http://www.giuseppefrattura.it/wp-content/uploads/2013/04/twitter_logo_grande-300x110.jpg" width="300" height="110" /></p>
<p>Facebook and Twitter sono i due social network più utilizzati e non ricordo di siti che non consentano di condividere i propri contenuti su di essi. Come al solito copia il seguente codice all&#8217;interno del file functions.php. Mostrerà i bottoni di condivisione di Facebook e Twitter alla fine di ogni articolo.</p>
<pre class="brush: php; title: ; notranslate">
function share_this($content){
    if(!is_feed() &amp;&amp; !is_home()) {
        $content .= '&lt;div class=&quot;share-this&quot;&gt;
                    &lt;a href=&quot;http://twitter.com/share&quot;
class=&quot;twitter-share-button&quot;
data-count=&quot;horizontal&quot;&gt;Tweet&lt;/a&gt;
                    &lt;script type=&quot;text/javascript&quot;
src=&quot;http://platform.twitter.com/widgets.js&quot;&gt;&lt;/script&gt;
                    &lt;div class=&quot;facebook-share-button&quot;&gt;
                        &lt;iframe
src=&quot;http://www.facebook.com/plugins/like.php?href='.
urlencode(get_permalink($post-&gt;ID))
.'&amp;amp;layout=button_count&amp;amp;show_faces=false&amp;amp;width=200&amp;amp;action=like&amp;amp;colorscheme=light&amp;amp;height=21&quot;
scrolling=&quot;no&quot; frameborder=&quot;0&quot; style=&quot;border:none;
overflow:hidden; width:200px; height:21px;&quot;
allowTransparency=&quot;true&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;
                    &lt;/div&gt;
                &lt;/div&gt;';
    }
    return $content;
}
add_action('the_content', 'share_this');
</pre>
<h4>Mostra quante volte un post è stato condiviso via Twitter</h4>
<p>Inserisci all&#8217;interno del file functions.php:</p>
<pre class="brush: php; title: ; notranslate">
function readTwitterShares($url) {
 $s = file_get_contents(&quot;http://urls.api.twitter.com/1/urls/count.json&quot;.
   &quot;?callback=?&amp;url=&quot;.urlencode($url));
   preg_match(&quot;#(\&quot;count\&quot;):([0-9]*)#&quot;,$s,$ar);
   return isset($ar[2]) ? $ar[2] : 0;
}
</pre>
<p>Poi all&#8217;interno del post inserisci il codice php</p>
<pre class="brush: php; title: ; notranslate">echo readTwitterShares(get_permalink());</pre>
<h4>Disabilita automaticamente i commenti più vecchi di X giorni</h4>
<p>Se hai articoli molto vecchi sul tuo sito è possibile che parte del codice che hai inserito all&#8217;interno sia deprecato, o che in generale la notizia che riporti sia imprecisa, in questo caso conviene disabilitare i post vecchi, per farlo basta inserire come al solito il seguente codice all&#8217;interno del file functions.php . Il codice disabiliterà i commenti per gli articoli più vecchi di 30 giorni, volendo è possibile aumentare o diminuire il numero al terzo rigo.</p>
<pre class="brush: php; title: ; notranslate">
function close_comments( $posts ) {
	if ( !is_single() ) { return $posts; }
	if ( time() - strtotime( $posts[0]-&gt;post_date_gmt ) &gt; ( 30 * 24 * 60 * 60 ) ) {
		$posts[0]-&gt;comment_status = 'closed';
		$posts[0]-&gt;ping_status    = 'closed';
	}
	return $posts;
}
add_filter( 'the_posts', 'close_comments' ); 
</pre>
<p>Hai altre guide o code snippet che ritieni pertinenti a quanto scritto su questo articolo?<br />
Commenta qui sotto o mandami una mail.</p>
]]></content:encoded>
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		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Come aumentare la durata della batteria dell&#8217;iPhone</title>
		<link>http://www.giuseppefrattura.it/come-aumentare-la-durata-della-batteria-delliphone/</link>
		<comments>http://www.giuseppefrattura.it/come-aumentare-la-durata-della-batteria-delliphone/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 27 Mar 2013 17:19:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giuseppefrattura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>

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		<description><![CDATA[Un problema comune nei proprietari dell&#8217;iPhone è una diminuzione notevole della batteria man mano che si installano nuove applicazioni. In questo articolo andremo passo passo esaminando tutte quelle caratteristiche che&#8230; ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2>Un problema comune nei proprietari dell&#8217;iPhone è una diminuzione notevole della batteria man mano che si installano nuove applicazioni. In questo articolo andremo passo passo esaminando tutte quelle caratteristiche che fanno abbassare la durata della batteria dell&#8217;iPhone.</h2>
<h3><strong>La luminosità</strong></h3>
<div id="attachment_845" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-845" alt="l'opzione luminosità automatica" src="http://www.giuseppefrattura.it/wp-content/uploads/2013/03/Schermata-2012-12-05-alle-23.34.05-300x147.png" width="300" height="147" /><p class="wp-caption-text">l&#8217;opzione luminosità automatica</p></div>
<p>La luminosità è una delle cause di maggior consumo della batteria, c&#8217;è da dire che a meno che non ci si trovi con l&#8217;esposizione diretta del sole sullo schermo è inutile avere la luminosità al massimo, quindi conviene sempre diminuirla fintanto che è possibile leggere in maniera chiara dal display. Quello che può diminuire l&#8217;illuminazione è una pellicola non di buona qualità o con caratteristiche particolari. Una feature utilizzabile è la luminosità automatica, che aumenta la luminosità dello schermo in proporzione alla luminosità esterna.</p>
<h3><strong>Il Wifi ed il bluetooth</strong></h3>
<div id="attachment_846" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-846" alt="wi-fi" src="http://www.giuseppefrattura.it/wp-content/uploads/2013/03/wifi-300x207.jpeg" width="300" height="207" /><p class="wp-caption-text">Anche il wifi è fonte di grande consumo di energia per il nostro dispositivo</p></div>
<p>Il Wifi sempre acceso tende a consumare la batteria dell&#8217;iPhone, anche se non si usa il wifi, il cellulare controlla sempre se è connesso in wifi consumando batteria. Quindi è buona norma attivare il wifi ed il 3g solo quando necessari. La stessa cosa vale per il bluetooth, questo in particolare viene spesso dimenticato acceso quando si usa il vivavoce in auto o se si usano delle casse/cuffie con questa tecnologia, è consigliabile spegnerlo sempre!</p>
<h3><strong>Notifiche Push</strong></h3>
<div id="attachment_847" class="wp-caption alignnone" style="width: 286px"><img class="size-full wp-image-847" alt="notifica push" src="http://www.giuseppefrattura.it/wp-content/uploads/2013/03/images.jpeg" width="276" height="183" /><p class="wp-caption-text">Presentazione delle notifiche push</p></div>
<p>Le notifiche push forniscono aggiornamenti in tempo reale dalle applicazioni, sono il problema principale del consumo energetico del nostro cellulare, ogni applicazione che ne fa uso controlla periodicamente la rete e quindi porta un consumo notevole. Le app più conosciute che usano le notifiche sono: Facebook, WhatsApp, Viber, Gmail, Dropbox, Fruit Ninja, Skype e Twitter. E&#8217; utile quindi attivare solo le notifiche necessarie e disattivare le altre. Così facendo si può avere un aumento notevole della durata.</p>
<div id="attachment_848" class="wp-caption alignnone" style="width: 410px"><img class="size-full wp-image-848" alt=" push notification" src="http://www.giuseppefrattura.it/wp-content/uploads/2013/03/apple-push-notification-service.jpeg" width="400" height="267" /><p class="wp-caption-text">Come funzionano le notifiche Push</p></div>
<p>Hai anche tu dei suggerimenti dei trucchi per allungare la vita al tuo iPhone? Scrivimi o commenta sotto l&#8217;articolo!</p>
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		<title>TDD cos&#8217;è, come e quando serve</title>
		<link>http://www.giuseppefrattura.it/tdd-cose-come-e-quando-serve/</link>
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		<pubDate>Thu, 07 Mar 2013 10:33:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giuseppefrattura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[TDD]]></category>

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		<description><![CDATA[Il TestDriveDevelopment è una metodologia di sviluppo tipicamente utilizzata con modelli di sviluppo Agili. I modelli di sviluppo agili più conosciuti sono lo SCRUM e l&#8217;Extreme Programming. Nonostante sia spesso&#8230; ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il TestDriveDevelopment è una metodologia di sviluppo tipicamente utilizzata con modelli di sviluppo Agili. I modelli di sviluppo agili più conosciuti sono lo SCRUM e l&#8217;Extreme Programming. Nonostante sia spesso utilizzato in questi ambiti è possibile fare TDD qualunque sia il modello di sviluppo si preferisca usare.</p>
<p><strong>In cosa consiste</strong><br />
Per prima cosa bisogna dire che non è semplice partire da zero con il TDD, il concetto di base è partire da una funzionalità che il nostro software deve avere, a questo punto creiamo un test&#8230;..<br />
Si, può sembrare una cosa strana ma creiamo un test sul corretto funzionamento della funzionalità che dobbiamo ancora andare a implementare. Una volta fatto il test lo eseguiamo e come è logico pensare il test fallirà. Ora possiamo iniziare a scrivere la nostra nuova funzionalità, finita la quale il test dovrà dare esito positivo. Come passo finale si effettua la ristrutturazione del codice, ovvero si integra questa nuova funzionalità all&#8217;interno del codice precedentemente scritto in modo da mantenerlo leggibile e manutenibile evitando le così dette Bad Smell.</p>
<p><a href="http://www.giuseppefrattura.it/wp-content/uploads/2013/03/tdd_cycle.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-772" alt="TDD Cicle" src="http://www.giuseppefrattura.it/wp-content/uploads/2013/03/tdd_cycle.jpg" width="295" height="295" /></a></p>
<p><strong>I vantaggi del TDD</strong><br />
Il codice scritto in TDD è sicuramente più chiaro e facile da comprendere di codice scritto con altre modalità, i test possono descrivere appieno le funzionalità del programma. Inoltre è possibile verificare se quando si fa una modifica al codice il programma non funziona più correttamente, semplicemente rieseguendo la batteria di test.</p>
<p><strong>I difetti del TDD</strong><br />
Non tutto è testabile, in particolare tutte le applicazioni che affidano molto alla grafica ed all&#8217;interazione con l&#8217;utente sono scarsamente testabili, applicazioni che si collegano ad internet hanno bisogno di eventuali Stub per poter simulare il collegamento anche in fase di test.<br />
Bisogna imparare a programmare in TDD, cosa che non è immediata. Il TDD ha una curva di apprendimento abbastanza alta che aumenta ancora di più se bisogna imparare anche un nuovo linguaggio di programmazione, un nuovo modello di sviluppo software o un nuovo framework.</p>
<p>Hai mai programmato in TDD? Hai notato dei miglioramenti nel funzionamento dei tuoi programmi o nella stessa velocità di sviluppo?</p>
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		<title>100 anzi 10 lezioni imparate dopo 10 anni di SEO</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Mar 2013 13:31:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giuseppefrattura</dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[Analytics]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>

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		<description><![CDATA[Seguendo il bravissimo e sempre aggiornato Roberto Iacono via Facebook mi sono imbattuto in questo articolo molto interessante 100 lezioni imparate durante 10 anni di SEO. La persona che lo&#8230; ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Seguendo il bravissimo e sempre aggiornato <a title="http://www.robertoiacono.it/" href="http://www.robertoiacono.it/" target="_blank">Roberto Iacono</a> via Facebook mi sono imbattuto in questo articolo molto interessante 100 lezioni imparate durante 10 anni di SEO. La persona che lo scrive, Sujan Patel , ha lavorato per dieci anni nel settore SEO, quindi il lato di ottimizzazione dei siti web per una migliore indicizzazione su google. Questo è uno dei campi in cui ho molto bisogno di imparare e non vedo perché non farlo insieme ai miei lettori.</p>
<p><a href="http://www.giuseppefrattura.it/wp-content/uploads/2013/03/offsite-1.jpg"><img class="alignnone  wp-image-733" alt="offsite-1" src="http://www.giuseppefrattura.it/wp-content/uploads/2013/03/offsite-1-300x224.jpg" width="600" height="448" /></a></p>
<p>1) Non creare link di riferimento al tuo sito troppo velocemente – è capitato che una volta costruito un sito creasse molti link in entrata per i primi giorni, ma poi non se ne occupava più, questo portava ad un incremento del rank del sito momentaneo, che poi però decresceva velocemente. Il consiglio è quindi di sostenere un approccio più continuativo che intenso;</p>
<p>2) Le Meta Description sono importanti – anche se per il momento non risultano avere un valore SEO, sono utili per il CTR (Click Through Rate);</p>
<p>3) Non essere ossessionato dal traffico e dal rank – i miglioramenti SEO si vedono nell&#8217;arco di mesi e non di giorni o settimane;</p>
<p>4) C&#8217;è una linea sottile tra l&#8217;essere analitici e l&#8217;essere ossessivi. Per guardare troppo i risultati di ranking si rischia di perdere tempo che si potrebbe impiegare in altri post per il blog o per altri links;</p>
<p>5) Non c&#8217;è un rimpiazzo per un buon prodotto – la miglior tecnica SEO è un buon prodotto, e non cambierà mai;</p>
<p>6) C&#8217;è una grande differenza tra ottimizzare un e-commerce, piccoli siti, ed altri. Bisogna capire non solo l&#8217;attuale situazione del sito, ma anche che tipo di sito sia. E la vostra strategia dovrebbe variare in base al tipo di sito;</p>
<p>7) Le tecniche vanno e vengono ma la creatività non muore mai &#8211; Odio vedere le persone seguire i consigli degli esperti alla cieca, senza conoscere se quella tecnica va bene per il suo tipo di sito;</p>
<p>8) L&#8217;età è solo un numero – L&#8217;età di un dominio e del sito concorrono ad aumentare il ranking. Ma non c&#8217;è motivo per abbattersi, ci sono anche altri fattori importanti nel ranking che danno opportunità di battere i tuoi concorrenti;</p>
<p>9) I grandi brand non sono difficile da battere – In generale più grande è il brand maggiore è il suo capitale ma è anche maggiore la lentezza nel muoversi;</p>
<p>10) Diversifica quello che fai – Google svaluta insiemi di link costruiti in modo simile.</p>
<p>Se ti interessano questi temi continua a leggere le altre 90 lezioni su <a title="http://www.quicksprout.com/2012/07/16/100-lessons-learned-from-10-years-of-seo/" href="http://www.quicksprout.com/2012/07/16/100-lessons-learned-from-10-years-of-seo/" target="_blank">http://www.quicksprout.com/2012/07/16/100-lessons-learned-from-10-years-of-seo/</a></p>
<p>Tra gli acquisti che consiglio su Amazon è presente anche la guida &#8220;SEO power. Strategie e strumenti per essere visibili sui motori di ricerca&#8221; Scritta da Giorgio Taverniti, ve ne consiglio vivamente la lettura!<br />
Hai mai lavorato con il SEO, hai altri consigli da aggiungere a quanto detto in questo articolo?</p>
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		<item>
		<title>Installare GLUT su Microsoft Visual Studio 2010</title>
		<link>http://www.giuseppefrattura.it/installare-glut-su-microsoft-visual-studio-2010/</link>
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		<pubDate>Mon, 04 Feb 2013 21:29:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giuseppefrattura</dc:creator>
				<category><![CDATA[OpenGL]]></category>
		<category><![CDATA[C/C++]]></category>
		<category><![CDATA[glut]]></category>

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		<description><![CDATA[Per un progetto universitario mi è toccato installare windows per poter usare un progetto precedentemente creato con Visual Studio inerente alla Grafica Computazionale. In particolare il progetto ha come dipendenza&#8230; ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Per un progetto universitario mi è toccato installare windows per poter usare un progetto precedentemente creato con Visual Studio inerente alla Grafica Computazionale.</p>
<p>In particolare il progetto ha come dipendenza GLUT, una libreria molto utilizzata con OpenGL. Visual Studio a differenza di Xcode non la contiene nativamente, bisogna quindi scaricarla da questo <a href="http://www.opengl.org/resources/libraries/glut/glut_downloads.php">link</a>.</p>
<p>Tra i vari files ce ne sono tre che ci interessano:</p>
<p><em>glut.h</em> che va copiato ed incollato in ‘C:ProgrammiMicrosoft Visual Studio 10.0VCincludeGL’<br />
<em>glut32.lib</em> in ‘C:ProgrammiMicrosoft Visual Studio 10.0VClib’  e<br />
<em>glut32.dll</em> in ‘C:WindowsSystem32’</p>
<p>Fatto questo sarà possibile senza errori includere GLUT all&#8217;interno del proprio progetto tramite il comando <em>#include &lt;GL/glut.h&gt;</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>OpenGL ed eventi periodici</title>
		<link>http://www.giuseppefrattura.it/opengl-ed-eventi-periodici/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Nov 2012 11:12:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giuseppefrattura</dc:creator>
				<category><![CDATA[OpenGL]]></category>
		<category><![CDATA[C]]></category>
		<category><![CDATA[glut]]></category>
		<category><![CDATA[glutTimerFunc]]></category>

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		<description><![CDATA[Continua la serie di guide sulla programmazione OpenGL, oggi voglio parlarti della funzione timerFunc della libreria Glut. Questa funzione permette di eseguire una funzione in modo periodico, il suo funzionamento&#8230; ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Continua la serie di guide sulla programmazione OpenGL, oggi voglio parlarti della funzione timerFunc della libreria Glut. Questa funzione permette di eseguire una funzione in modo periodico, il suo funzionamento non è però banale.</p>
<p>Creiamo prima il main della funzione</p>
<pre class="brush: cpp; title: ; notranslate">

int main(int argc, char** argv) {

glutInit(&amp;argc, argv);

glutInitDisplayMode(GLUT_RGB);

glutInitWindowPosition(300, 300);

glutInitWindowSize(500, 500);

glutCreateWindow(&quot;GiuseppeFrattura.it&quot;);

glClearColor(0.0, 0.0, 0.0, 1.0);

glutDisplayFunc( redraw );

glutTimerFunc(1000, funzionePeriodica, 0);

glutMainLoop();

}

</pre>
<p><strong>glutTimerFunc</strong> prende in input un numero che rappresenta i millisecond da aspettare prima di lanciare la funzionePeriodica, il suo secondo parametro, e come terzo parametro in intero da passare a quest’ultima. Scritto così il programma eseguirà solo una volt ail codice all’interno della “funzionePeriodica”, per eseguire il codice della funzione in maniera periodica è necessario reinserire la chiamata alla funzione “glutTimerFunc(1000, funzionePeriodica, 0)” all’interno di funzionePeriodica.</p>
<p>Ecco un esempio di come ho usato una funzione perdiodica</p>
<pre class="brush: cpp; title: ; notranslate">

void funzionePeriodica(int x){

conta++;

alpha=alpha-30;

if (conta&gt;12) {

beta=beta-30;

conta=1;

}

glutPostRedisplay();

glutTimerFunc(1000, funzionePeriodica, 0);

}

</pre>
<p>La funzione “glutPostRedisplay()” serve ad aggiornare quanto mostrato sullo schermo, nel mio caso cambio l’angolo di rotazione di una linea create nella funzione redraw.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Come creare un cerchio partendo da triangoli con OpenGL</title>
		<link>http://www.giuseppefrattura.it/come-creare-un-cerchio-partendo-da-triangoli-con-opengl/</link>
		<comments>http://www.giuseppefrattura.it/come-creare-un-cerchio-partendo-da-triangoli-con-opengl/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 19 Oct 2012 14:49:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giuseppefrattura</dc:creator>
				<category><![CDATA[OpenGL]]></category>
		<category><![CDATA[C]]></category>
		<category><![CDATA[Mac OsX]]></category>

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		<description><![CDATA[In questo articolo vorrei spiegare uno degli ultimi esercizi su OpenGL che ho fatto, l’esercizio tratta della creazione di un cerchio partendo però da forme geometriche elementari quali i triangoli.&#8230; ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>In questo articolo vorrei spiegare uno degli ultimi esercizi su OpenGL che ho fatto, l’esercizio tratta della creazione di un cerchio partendo però da forme geometriche elementari quali i triangoli.</p>
<p>Per prima cosa includiamo le librerie, nota bene queste librerie esistono per Mac, per Linux e per Windows.</p>
<pre class="brush: cpp; title: ; notranslate">

#include &lt;stdio.h&gt;

#include &quot;GLUT/glut.h&quot;

#include &quot;OPENGL/opengl.h&quot;

#include &lt;math.h&gt;

#include &lt;stdlib.h&gt;

</pre>
<p>La funzione redraw è quella che viene lanciata dal main. Al suo interno creo un poligono chiamato triangle fan, questo deve avere tre o più vertici, il primo vertice sarà commune a tutti I triangoli creati.</p>
<pre class="brush: cpp; title: ; notranslate">

void redraw(void){

float inc =(2 * M_PI)/ 20.0;

glPointSize(1.0);

glClear(GL_COLOR_BUFFER_BIT);

glBegin(GL_TRIANGLE_FAN);

glColor3f(1.0, 1.0, 1.0);

glVertex2f( 0  , 0  );

for (float i=0; i &lt; 2*M_PI+inc ; i=i+inc) {

glColor3f(0.4, 0.2, 1.0);

glVertex2f(  sinf(i) , cosf(i));

}

glEnd();

glFlush();

}

</pre>
<p>All’interno del ciclo for inserisco tanti vertici quanti me ne servono per descrivere una circonferenza con la precision desiderata, per aumentare la precisione è necessario diminuire il valore della variabile inc dividendola ulteriormente.</p>
<pre class="brush: cpp; title: ; notranslate">

int main(int argc, const char * argv[])

{

glutInit(&amp;argc, argv);

glutInitDisplayMode(GLUT_RGB);

glutInitWindowPosition(300, 300);

glutInitWindowSize(550, 550);

glutCreateWindow(&quot;Esercizio Cerchio&quot;);

glClearColor(0.0, 0.0, 0.0, 1.0);

glutDisplayFunc( redraw );

glutMainLoop();

}

</pre>
<p>Nel Main creo la finestra, dichiaro il suo nome le sue dimensioni, dove deve essere posizionata ed il colore dello sfondo, poi richiamo la funzione redraw.</p>
<p>Ecco il risultato</p>
<p><a href="http://www.giuseppefrattura.it/wp-content/uploads/2012/10/cerchio.jpg"><img class="alignnone  wp-image-672" title="cerchio" src="http://www.giuseppefrattura.it/wp-content/uploads/2012/10/cerchio-300x187.jpg" alt="" width="500" height="311" /></a></p>
<p>Per scaricare l&#8217;intero progetto per Xcode clicca <a title="http://giuseppefrattura.it/Files/OpenGL/CerchioSite.zip" href="http://giuseppefrattura.it/Files/OpenGL/CerchioSite.zip" target="_blank">qui</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Come programmare OpenGL con C su Mac OsX</title>
		<link>http://www.giuseppefrattura.it/tips-tricks-come-programmare-opengl-con-c-su-mac-osx/</link>
		<comments>http://www.giuseppefrattura.it/tips-tricks-come-programmare-opengl-con-c-su-mac-osx/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Oct 2012 13:54:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giuseppefrattura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[C]]></category>
		<category><![CDATA[Mac]]></category>
		<category><![CDATA[OpenGL]]></category>
		<category><![CDATA[XCode]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giuseppefrattura.it/?p=660</guid>
		<description><![CDATA[Per provare del codice OpenGL su mac è possibile utilizzare Xcode, la potentissima IDE creata dalla Apple. Per farlo i passi sono pochi e semplici. Creare un nuovo progetto Xcode&#8230; ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Per provare del codice OpenGL su mac è possibile utilizzare Xcode, la potentissima IDE creata dalla Apple. Per farlo i passi sono pochi e semplici.</p>
<p>Creare un nuovo progetto Xcode e creiamo un applicazione di tipo command line tool scegliendo come linguaggio di programmazione ‘c’.</p>
<div id="attachment_662" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.giuseppefrattura.it/wp-content/uploads/2012/10/Schermata-10-2456218-alle-11.47.54.jpg"><img class="size-medium wp-image-662" title="Creazione progetto Xcode" alt="" src="http://www.giuseppefrattura.it/wp-content/uploads/2012/10/Schermata-10-2456218-alle-11.47.54-300x187.jpg" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Crea un applicazione per Mac OsX di tipo command line tool</p></div>
<p>Nelle impostazioni del progetto andiamo su Build Phases -> Link Binary With Libraries ed aggiungiamo “openGL.framework” e “GLUT.framework”.</p>
<div id="attachment_663" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.giuseppefrattura.it/wp-content/uploads/2012/10/Schermata-10-2456218-alle-11.47.14.jpg"><img class="size-medium wp-image-663" title="Librerie caricate" alt="" src="http://www.giuseppefrattura.it/wp-content/uploads/2012/10/Schermata-10-2456218-alle-11.47.14-300x187.jpg" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Pagina di caricamento delle librerie</p></div>
<div id="attachment_664" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.giuseppefrattura.it/wp-content/uploads/2012/10/Schermata-10-2456218-alle-11.47.141.jpg"><img class="size-medium wp-image-664" title="Inserimento OpenGL" alt="" src="http://www.giuseppefrattura.it/wp-content/uploads/2012/10/Schermata-10-2456218-alle-11.47.141-300x187.jpg" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Inserisci OpenGL e GLUT</p></div>
<p>A questo punto basterà importare all’inizio del codice del main le librerie desiderate:</p>
<pre class="brush: cpp; title: ; notranslate">

#include &quot;GLUT/glut.h&quot;

#include &quot;OPENGL/opengl.h&quot;

</pre>
<p>ed il gioco è fatto!</p>
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	</channel>
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Page Caching using disk: basic
Database Caching using disk: basic
Object Caching 772/912 objects using disk: basic

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